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Venice Rental Estate
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  HOUSE DEAL CONSULTING Venice Rental Estate: Le forze collegate — pontificie, veneziane, spagnole — riuscirono vittoriose e Venezia ricuperò gran parte dei territori perduti poco prima (1512). Sostenne poi nuovamente Luigi XII (Blois, marzo 1513) nell'infelice tentativo di riconquistare il Milanese contro la lega di Malines, ma rimase neutrale quando Francesco I, succeduto a Luigi XII, lo riconquistò (1515); il trattato di Noyon (1516) tra Francesco I e il nuovo re di Spagna, Carlo d'Absburgo (il futuro imperatore Carlo V), restituì a Venezia gli ultimi territori veneti non ancora ricuperati. Durante le successive lotte di predominio franco-ispano- imperiali Venezia non ebbe una parte di rilievo nelle vicende italiane; si impegnò invece a fondo nella difesa dei domini d'oltremare, dove i Turchi, tra il 1537 e il 1540, le strapparono gran parte delle isole egee e i porti di Malvasia e Nauplia. Poi fu la volta di Cipro, perduta dopo l'eroica resistenza di M. Bragadin a Famagosta (1571). Il successo della Lega santa, patrocinata da papa Pio V, sui Turchi nelle acque di Lepanto (1571) non portò alcun vantaggio a Venezia, i cui domini erano ridotti a Creta (o Candia), poche isole dell'Egeo, le Ionie e qualche porto in Albania e in Grecia; salva restava invece, benché insidiata, la Dalmazia. Consolidatesi in Italia la preponderanza spagnola e la restaurazione cattolica, la politica di Venezia s'ispirò a una cauta neutralità intesa a salvaguardare la sua indipendenza. Tra il 1605 e il 1607 il senato sostenne un'aspra polemica (incidente dell'Interdetto) col papa Paolo V, che aveva messo in discussione la sua piena sovranità e, nonostante l'interdetto (1606), prevalse il punto di vista della Repubblica.
La decadenza nei secc.XVII e XVIII
Appena uscita da una guerra vittoriosa contro gli Uscocchi (pirati slavi che infestavano l'Adriatico) non senza l'appoggio degli Absburgo d'Austria (1617), Venezia, che già nel 1611-1612 aveva sospettato l'ambasciatore spagnolo marchese di Bedmar di intelligenza con il gentiluomo ispanofilo Angelo Badoer costretto a esulare, sventò prima (1617) un complotto ordito dal capitano Alessandro Spinosa che avrebbe dovuto consegnare Chioggia agli Spagnoli, poi (1618) una congiura ordita sventò prima (1617) un complotto ordito dal capitano Alessandro Spinosa che avrebbe dovuto consegnare Chioggia agli Spagnoli, poi (1618) una congiura ordita ai suoi danni con la probabile complicità dello stesso marchese di Bedmar e mirante a far invadere e incendiare la città da parte di mercenari.