Ricerca con google: Property Rentals in Venice Italy
 
 

Property Rentals in Venice Italy
Benvenuti in Housedeal: Property Rentals in Venice Italy

  HOUSE DEAL CONSULTING Property Rentals in Venice Italy: Poco dopo intervenne con la Francia e il duca di Savoia per impedire l'occupazione della Valtellina da parte degli Absburgo (1620-1626). Seguì una prova durissima, la guerra di Candia (1644-1669), per la difesa dai Turchi dell'ultimo possedimento importante del Mediterraneo orientale. La guerra oltre che nell'isola si svolse anche in alto mare e nei Dardanelli, dove i Veneziani riportarono alcune vittorie; ma, logorati e senza aiuti, dovettero infine cedere l'isola ai Turchi. Durante la guerra della Lega santa, Francesco Morosini, ultimo difensore di Candia, ottenne una rivincita riprendendo ai Turchi in declino la Dalmazia, il Peloponneso (Morea) e alcuni porti e isole della Grecia (pace di Karlowitz, 1699). Ma tali conquiste andarono perdute con una successiva guerra antiturca (1714-1718), conclusa con la pace di Passarowitz. A Venezia rimasero allora oltremare solo la Dalmazia, le isole Ionie, le Bocche di Cattaro e qualche altro frammento più lontano. Il Settecento fu il secolo dello splendido e fastoso tramonto della Serenissima, sempre accorta amministratrice del suo piccolo patrimonio territoriale oltremare e del suo grande patrimonio territoriale continentale, sempre coltissima, cosmopolita e accogliente, ma incapace di nuove iniziative in contrasto con le sue secolari tradizioni, quindi di allinearsi a un'Europa in via di profonde trasformazioni.
Ancora verso la fine del XVIII sec. Venezia fece un ultimo tentativo di risollevare il suo prestigio nel Mediterraneo con alcune spedizioni contro gli Stati barbareschi; notevole fu la guerra contro la Tunisia (1784-1792), peraltro infruttuosa. La Rivoluzione francese la sorprese in posizione di “neutralità disarmata”; vide Francesi e Austriaci affrontarsi sul suo territorio durante la campagna d'Italia (1796-1797) del Bonaparte. Non mancarono episodi di rivolta contro i Francesi (Pasqueveronesi), ma di fronte alla reazione del Bonaparte il governo aristocratico, doge Ludovico Manin, abdicò (12 maggio 1797) e lasciò il posto a una municipalità, reclutata tra gli elementi filofrancesi, che diede vita a un effimero governo democratico. Poco dopo, con la pace di Campoformio (17 ottobre 1797), il Bonaparte cedette all'Austria Venezia con i suoi territori italiani fino alla linea dell'Adige. Venezia (con Verona e alcune altre città) espresse il suo risentimento con qualche tumulto, prontamente soffocato; spogliata dai Francesi di innumerevoli tesori d'arte, fu occupata dagli Austriaci dal gennaio 1798 al dicembre 1805, quando per il trattato di pace di Presburgo fu annessa al Regno Italico. Alla caduta di Napoleone, fu rioccupata dagli Austriaci nel maggio 1814 e l'anno seguente divenne il maggior centro, dopo Milano, del nuovo Regno lombardo-veneto sotto la sovranità dell'Impero d'Austria.
Nel 1821 vi furono celebrati i primi grandi processi contro i carbonari lombardo-veneti; il 17 marzo 1848 iniziò l'insurrezione che portò alla restaurazione della Repubblica. Il crollo della resistenza veneziana nel 1849 segnò la fine dell'esperimento democratico quarantottesco. Destinata a Vittorio Emanuele II per gli accordi di Plombières (21 luglio 1858), in seguito ai preliminari di Villafranca rimase ancora sotto la Corona austriaca sino alla fine della terza guerra d'Indipendenza quando, col trattato di Vienna (3 ottobre 1866), fu ceduta, per tramite di Napoleone III, a Vittorio Emanuele II, entrando così, dopo un plebiscito (22 ottobre), a far parte definitivamente del regno d'Italia.