![]() |
![]() |
![]() |
|||
![]() |
|||||
![]() |
|||||
|
|
|||||
| Ricerca con google: Holiday Apartment in Venice | |||||
Holiday Apartment in Venice
|
|||||
| HOUSE DEAL CONSULTING Holiday Apartment in Venice: Centro della città nel IX sec. fu la zona di Rialto, San Marco, arsenale: pochissimi i reperti di tale epoca. Copiosa invece l'edilizia del periodo romanico: quella civile sviluppò schemi originali con facciate a loggiati sovrapposti (palazzo Loredan, fondaco dei Turchi), in cui si avverte spesso l'influsso orientale; quella religiosa ebbe il principale edificio nella chiesa di San Marco. Nel XIV sec. l'architettura civile continuò gli schemi del periodo precedente (palazzo Contarini) con un gusto decorativo anche più ricco e fastoso. Notevole fra tutti il Palazzo Ducale, collegato alla basilica marciana dalla porta della Carta. Numerosi gli edifici religiosi sorti in questo periodo: la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo (1246-1430) a tre navate coperte da volte a crociera, con abside poligonale aperta da due ordini di polifore, contiene arche funerarie gotiche e rinascimentali; analoga nell'impianto la chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari (1338- 1430), arricchita da opere di scultura e pittura gotiche e rinascimentali. Da ricordare anche la chiesa del Carmine (rimaneggiata nel Cinquecento e nel Seicento) e quella di Santo Stefano (terminata nel XV sec.), il cui portale in facciata è attribuibile alla bottega di B. Bon. Nel XVsec. la tradizione gotica si perpetuò senza sostanziali modifiche in una serie di palazzi sul Canal Grande eseguiti con fresco gusto pittorico: da ricordare soprattutto la Ca' d'oro, Ca' Barbaro (di B. Bon), palazzo Pisani e Ca' Foscari. Nella seconda metà del secolo, comunque, si avverte una crescente apertura verso le forme rinascimentali, sempre accompagnate però da modi tardogotici e da un raffinato senso ornamentale. Tipiche di questo momento di transizione sono le opere di Antonio Rizzo (arco Foscari e scala dei Giganti in Palazzo Ducale, con statue già pienamente rinascimentali) e dei Lombardo (San Giobbe, chiesa di Santa Maria dei Miracoli); da ricordare inoltre San Giacomo dell'Orio, il fondaco dei Tedeschi, palazzo Giovannelli. Già pienamente rinascimentale è l'opera dell'ultimo grande architetto veneziano del XVsec., Mauro Coducci, cui si devono il palazzo Vendramin Calergi, San Michele all'Isola e San Zaccaria, palazzo Corner Spinelli, la scuola grande di San Giovanni Evangelista e la torre dell'Orologio (o dei Mori). Inoltre in questo periodo vennero rimaneggiate gran parte delle chiese gotiche, specie all'interno, per l'inserimento di grandi tombe monumentali e pale d'altare della grande scuola pittorica veneziana, che vide l'attività dei Vivarini, dei Bellini, del Carpaccio. Tra le chiese che più profondamente recano l'impronta di tale rinnovamento, vanno ricordate quelle dei Santi Giovanni e Paolo e di Santa Maria Gloriosa dei Frari. Caratteristiche del tardo Quattrocento sono infine le “scuole”, cappelle a uso delle confraternite che furono ornate di teleri dai maggiori pittori del tempo: le più importanti furono la scuola di San Marco, decorata da Gentile Bellini, e quelle di Sant'Orsola e San Giorgio degli Schiavoni, ove operò il Carpaccio. Un posto a sé merita il monumento equestre di B. Colleoni del Verrocchio, in campo Santi Giovanni e Paolo. Agli inizi del Cinquecento non si registrarono mutamenti sostanziali in architettura; le opere di B. Bon il Giovane e dello Scarpagnino presentano infatti un gusto rinascimentale in ritardo rispetto alla cultura tosco-romana. Tale cultura si impose in Venezia dopo il 1530, con l'arrivo di Jacopo Sansovino, cui si devono edifici sacri e profani e il complesso di piazza SanMarco. Più tardi fu attivo a Venezia anche il Palladio, nella chiesa del Redentore, in San Francesco della Vigna e nell'imponente basilica di San Giorgio Maggiore, sulla pittoresca isola omonima; su un livello inferiore operarono Michele Sammicheli (palazzi Cornaro e Grimani) e Vincenzo Scamozzi (palazzo Contarini), ma va notato che accanto agli architetti più celebri lavorarono molti anonimi costruttori di gusto eccellente, che lasciarono la loro impronta nell'insieme scenografico del Canal Grande ed elevarono capolavori come il ponte di Rialto. |
|||||