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Agenzia Immobiliare Venezia
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  HOUSE DEAL CONSULTING Agenzia Immobiliare Venezia: Vèneto, già Venezia Euganea o Venezia Propria, regione storico-geografica e amministrativa dell'Italia settentrionale, delimitata dal Po a sud e bagnata dal mare Adriatico a SE. Compresa fra l'Austria a nord, la Lombardia a ovest, il Trentino-Alto Adige a NO, l'Emilia-Romagna a sud, il Friuli-Venezia Giulia a est; 18.364 km²; 4.433.060 ab. (241 ab. per km²). Comprende sette province: Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, per complessivi 580 comuni. Capol. Venezia.
Il territorio presenta figura tozza ed estesa nella parte meridionale, assottigliata in quella settentrionale. Vi si distinguono quattro diverse zone morfologiche: una montana, alpina e prealpina; una subalpina, una di pianura e una lagunare, costiera. La zona alpina, essenzialmente formata dalle Dolomiti orientali (Cime di Lavaredo, gruppo del Cristallo, Pale di San Martino, Tofane, Antelao), culminanti nella Marmolada (3.342 m), si estende sull'alto bacino del Piave, ossia sul Cadore, l'Ampezzano e il Comelico. La zona prealpina comprende tutte le Prealpi Venete, formate soprattutto da calcari e marne del secondario e del terziario e incise da valli fluviali strette e profonde (“canali”): altezza massima Cima Dodici, nell'altopiano di Asiago, 2.341 m. La zona subalpina, di transizione tra la montagna e la pianura, si estende ai piedi delle Prealpi, comprendendo le colline moreniche veronesi a SE del Garda; le propaggini più basse, meridionali, dei monti Lessini, tra l'Adige e l'Astico; gli isolati rilievi del Montello (368 m), di natura calcarea; dei Monti Berici (444 m), costituiti, oltre che da calcari, da rocce effusive (basalti), e dei Colli Euganei (603 m), formati in parte da rocce calcaree e in parte da trachiti e che presentano manifestazioni postvulcaniche (sorgenti termali), e infine quelli dei Colli Asolani (498 m).
La pianura, formata dalla parte orientale della più vasta pianura padano-veneta, è costituita da alluvioni fluvioglaciali quaternarie, con materiali ciottolosi e ghiaiosi, molto asciutti, più a monte; più fini, sabbiosi e argillosi, poco permeabili e ricchi di umidità, a valle della linea dei fontanili o delle risorgive, allungantesi da Villafranca a Conegliano, con andamento parallelo alle Prealpi. Umidissima, satura d'acqua è la bassa pianura padana compresa tra il corso inferiore dei fiumi Adige e Po, denominata Polesine, a scarsissima pendenza, in certi tratti depressa sotto il livello del mare, in parte sottoposta a continua opera di bonifica e in parte ancora paludosa, zona di pesca valliva e di caccia. Dalla foce del Tagliamento al delta del Po, infine, si estende la zona litoranea del Veneto, formante un ampio arco orlato di lagune (laguna di Caorle, laguna veneta) in parte vive, in diretta comunicazione col mare, e in parte morte, adibite talora a valli da pesca, e interrotto da un vero labirinto di canali e di bracci fluviali, che continuamente depositano nuovi sedimenti alluvionali, costruendo barene, isolotti, cordoni, lidi e formazioni deltizie sempre varianti. Benché marginale, il più importante dei fiumi è il Po, che per circa 150 km segna il confine meridionale della regione; marginale è pure, nel Veneto, il Tagliamento, il cui corso segna soltanto un tratto del confine orientale. I maggiori fiumi veneti sono quindi l'Adige, il Piave, il Brenta (con il Bacchiglione), il Sile, la Livenza (tra questi, solo il Piave, il Sile e il Bacchiglione scorrono interamente nel territorio regionale). Oltre alla parte più orientale del lago di Garda, appartengono alla regione vari laghi minori alpini (Misurina), di sbarramento (Alleghe, Arquà), artificiali (Pieve di Cadore), termali (Arquà).
Il carattere continentale del clima, pur attenuato dall'influsso mitigatore del lago di Garda e del mare Adriatico, registra temperature accentuatamente rigide nei mesi invernali nella zona montana e molto elevate d'estate nelle zone pianeggianti dell'entroterra. Le precipitazioni sono concentrate soprattutto nei mesi autunnali e primaverili, con massime tuttavia invernali verso il delta padano, estive nella zona montana, alpina. Nei pressi delle Prealpi la piovosità è maggiore, fino a raggiungn massime tuttavia invernali verso il delta padano, estive nella zona montana, alpina. Nei pressi delle Prealpi la piovosità è maggiore, fino a raggiungere i 2 m all'anno. Scarso, eccettuate le zone alpine, è l'innevamento; meno frequenti che in Lombardia sono le nebbie.