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Affitto Appartamenti Venezia
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  HOUSE DEAL CONSULTING Affitto Appartamenti Venezia: Per conservare la sua posizione competitiva nei confronti di Genova e di Pisa intervenne nella prima crociata (conquista di Caifa, 1100); ma, offesa dai vantaggi concessi alle repubbliche marinare rivali da Giovanni II Comneno, ruppe con Bisanzio: sotto il dogato di Domenico Michiel (1118-1129) conquistò e saccheggiò varie isole dell'Egeo e dello Ionio ottenendo infine la conferma dei privilegi del 1082 e diritti su Creta e Cipro (trattato del 1126); in Siria tolse ai musulmani Ascalona, contribuì alla conquista di Tiro e ottenne dal re di Gerusalemme Baldovino II di Bourg di stabilirvi colonie permanenti col privilegio dell'extraterritorialità. L'Oriente mediterraneo si costellò di stabilimenti veneziani (i principali erano a Costantinopoli, Salonicco, Corinto, nelle isole di Cipro, di Creta e Ionie e, in Siria, ad Ascalona, Caifa, Tiro), ma anche genovesi e pisani, rivali e concorrenti. Ai privilegi nell'Impero bizantino, ancora accresciuti nel 1148, se ne aggiunsero nel regno normanno di Sicilia (1155). Nella seconda metà del XII sec. Venezia fu minacciata sia dall'imperialismo di Federico I Barbarossa sia da quello di Manuele I Comneno. Di fronte al primo si tenne fedele al papa Alessandro III, ma pur avendo aderito alla prima Lega lombarda svolse una così abile politica di equilibrio tra l'imperatore e i Comuni che, dopo Legnano (1176), poté esercitare un'efficace opera di mediazione (convegno di Venezia del 1177, doge Sebastiano Ziani). I rapporti veneto-bizantini si guastarono per le ambizioni di Manuele I su Ancona, rivale di Venezia, e per un violento movimento xenofobo scatenatosi nell'Impero, che provocò arresti e confische di beni a danno dei Veneziani (1171); questi spedirono una flotta che fu respinta (1172) e conclusero una pace (1175) confermata sotto Andronico I Comneno (1183). Ma i rapporti tra Venezia e Bisanzio non tornarono più alla normalità. Durante tale duplice crisi si ebbero tuttavia all'interno, pur tra aspri contrasti, alcune importanti riforme costituzionali. Dopo l'assassinio del doge Vitale II Michiel (1172) furono istituiti i pregadi (che dal XIVsec. costituirono il senato), mentre l'assemblea popolare, cui spettavano tradizionalmente le decisioni più importanti, venne sostituita dal Maggior consiglio; a questo furono affidate la distribuzione delle cariche pubbliche (compresa l'elezione del doge) e la determinazione degli argomenti da sottoporre all'approvazione del popolo, il cui intervento si limitò alla ratifica di provvedimenti già decisi. Si profilava dunque quella costituzione aristocratica che fu poi tipica della Repubblica. Come il doge e i consigli, così tutte le magistrature (finanziarie, giudiziarie, ecc.) erano elettive e soggette a rigorosi controlli.
I secc. XII e XIV
Alla fine del XII sec. la posizione di Venezia fu scossa da eventi sfavorevoli: moti di rivolta lungo tutta la costa orientale dell'Adriatico, sostenuti da Slavi, Ungheresi e Normanni; politica equivoca degli imperatori bizantini, intesa a equilibrare la potenza veneziana con quella genovese e pisana; retrocessione, dopo la riconquista musulmana di Gerusalemme, delle posizioni in Siria. La Serenissima uscì da questa crisi con la quarta crociata (1202- 1204), che si trasformò, per opera soprattuto dei Veneziani, nella conquista di Costantinopoli, nella spartizione dell'Impero bizantino e nella costituzione dell'Impero latinod'Oriente con grandi vantaggi per i Veneziani stessi. Se la Repubblica limitò la propria occupazione a centri strategici in Epiro, in Morea, a Creta (Candia) e in Eubea (Negroponte), numerosi patrizi veneziani poterono insediarsi nelle principali isole egee come vassalli della Repubblica stessa; si formò così una densa costellazione di colonie, un vero e proprio Impero di Romània, che comprendeva il meglio dell'antico Impero bizantino e assicurava ai mercanti veneziani una posizione di monopolio commerciale, anche se contrastato dai Genovesi e dai Bizantini.